Statuti della Comunità delle Beatitudini
Approvati dal Pontificio Consiglio per i Laici
8 Dicembre 2002
Solennità dell’Immacolata Concezione
della Beata Vergine Maria

La Comunità delle Beatitudini è
stata fondata da Ephraïm e Josette Croissant e da un’altra giovane coppia,
Jean-Marc e Mireille Hammel, nel 1973 in Francia, con il nome di “Comunità del
Leone di Giuda e dell’Agnello immolato”. Ha ottenuto il suo primo riconoscimento
dall’autorità ecclesiastica, nella persona di Mons. Coffy, Arcivescovo di Albi,
che l’ha eretta a Pia Unione nel 1979. Nel 1991, la Comunità ha deciso di
prendere il nome di “Comunità delle Beatitudini”, più facile da portare nella
diversità delle culture dove si è stabilita, manifestando il suo desiderio di
un’apertura maggiore ai poveri. Nel 1992, Mons. Meindre, Arcivescovo di Albi, ha
approvato “ad experimentum” degli Statuti che definiscono la Comunità delle
Beatitudini come Associazione privata di fedeli con personalità giuridica di
diritto diocesano. Una nuova versione di questi Statuti è stata approvata nel
1999, sempre “ad experimentum”. Rispetto a quest’ultima, la versione presente
degli Statuti comporta un certo numero di modifiche conseguenti al Capitolo
generale del gennaio 2001 ed al dialogo avviato tra la Comunità ed il Pontificio
Consiglio per i Laici in vista del suo riconoscimento come Associazione privata
internazionale di fedeli.
Altri due documenti completano i presenti Statuti: